BRANOALCOLLO

CLAUDIA BONOLLO y BRANOALCOLLO

 

2014

– le metamorphosii del verde (intervista)

http://creativeinsomnia.wordpress.com/2014/05/07/le-metamorfosi-del-verde/

London's calling Claudia Bonollo

London’s calling Claudia Bonollo

– LONDON’S CALLING

http://branoalcollo.wordpress.com/2014/05/28/londons-calling-eros-aka-cupido/

London’s calling Claudia Bonollo

 

2013

– LE INTERVISTE POSSIBILI

http://branoalcollo.wordpress.com/2013/06/19/le-interviste-possibili-i-claudia-bonollo/

 

ABOUT BRANOALCOLLO

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Quando le cose diventano confuse io vedo con chiarezza, è l’ambiguità che mi rende cieco.

Todd Shimoda

Benvenuti nella mia casa virtuale, un non-luogo che assorbe volentieri gran parte del mio tempo libero. Branoalcollo, oltre a essere l’anagramma del mio nome e cognome, è un blog letterario nato una domenica di fine agosto del 2010, strutturato prevalentemente come rivisitazione di classici della narrativa e della poesia, senza la pedanteria accademica, faccio del mio meglio.

Aggiornato religiosamente ogni lunedì, raccoglie una miscellanea di scritti, divisi in varie categorie, stralci dei miei nuovi lavori, traduzioni, riflessioni, considerazioni sparse. Ci sono anche alcuni capitoli delle due auto-fiction che ho pubblicato in formato digitale nel dicembre 2010, Tipota e Bisticci.

Per il blog Cartaresistente ho scritto nel 2013 dieci articoli su Venezia, illustrati da Davide Lorenzon, legati al progetto sulle Città raccontate (per leggerli basta cliccare sulla colonna delle categorie, qui a destra).

Il 19 Giugno 2013, ho inaugurato una nuova serie, “Le Interviste Possibili”, spazio creativo riservato al talento delle persone che intervisto (in ordine di pubblicazione sempre nella sezione delle categorie), pubblicate non a caso il mercoledì.

CV di CB

Branoalcollo aka Carla Bonollo nasce il 5 Agosto a Udine. Studia al liceo classico, distratta da incursioni nella danza e nell’atletica, è una velocista nei cento metri e nella staffetta. Nel 1987 si iscrive a Lingue e Letterature Straniere a Venezia. Dopo essersi diplomata sul metodo Stanislawskij, obbligata a prendere parte al saggio finale su Thornton Wilder, abbandona definitivamente la recitazione.

Grazie all’Erasmus studia un anno all’University College di Dublino, visita le isole Aran dove impara a ordinare due pinte in gaelico. Passa brillantemente gli esami di filosofia, letteratura e lingua italiana e inglese. In Italia si laurea con una tesi sui giochi psicologici nel teatro elisabettiano. Dopo una breve esperienza come P.A. di una gallerista armena alla Biennale di Arte di Venezia, nel 1995 si trasferisce a Londra, svolgendo diversi lavori: commessa, educatrice, aiuto-chef per banchetti allestiti per manager antipatici, assistente alle vendite per Crime in Store, una delle due uniche librerie specializzate in thrillers e crimini vari – ora estinta – nel 1998 approda prima alla Dorling Kindersley, prolifica casa editrice di “coffee-table books”, eleganti edizioni da esibire in salotto, occupandosi della gestione dell’ufficio di produzione, e poi alla Penguin. Agli inizi del 2000 comincia a interessarsi alla traduzione letteraria, seguendo un corso di studi alla University of Westminster.

Nel 2002, dopo sette anni impegnativi in Inghilterra, decide incoscientemente di specializzarsi in traduzione letteraria dall’inglese. Supera a pieni voti il test di ammissione al master biennale organizzato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia e qui rimane.

Ha tradotto le biografie di Robert Browning e Katharine de Kay Bronson scritte da Rosella Mamoli Zorzi per la mostra “Gondola Days”, inaugurata nell’Ottobre del 2004 alla Biblioteca Marciana di Venezia in collaborazione con l’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston, alcuni jingle televisivi, brevi racconti e poesie di autori canadesi*, moltissimi testi di architettura, nella maggior parte dei casi saggi per professori universitari dello IUAV, tra cui anche un trattato di architettura strutturale per grandi coperture, non sa ancora come. Nel 2005 frequenta la II edizione del seminario di Mrs Carter sulla revisione in traduzione tenuto da Rossella Bernascone e Susanna Basso.

Richiamata per un colloquio di lavoro in Inghilterra rischia di finire il resto dei suoi giorni in un ufficio anonimo della MI5 sperduto nella campagna inglese, viene fortunatamente salvata dall’impossibilità di rinegoziare lo stipendio.

Nel 2007 si diploma in teoria e pratica dei giochi americani da tavolo, Roulette, Black Jack e Stud Poker. Per un breve periodo si trasferisce in Grecia e fa la croupier. Stanca di sentirsi dire che “tradurre è tradire” si è messa a scrivere auto-fiction, poesie e haiku.

Attualmente si sta occupando insieme alla sorella architetto di due progetti di ristrutturazione edilizia sulla Riviera del Brenta. “Sei loft tra tradizione e avanguardia” è stato pubblicato dalla Mancosu nel 2011 nella collana Architetti italiani in Spagna, insieme ad altri due progetti dello Studio Bonollo, selezionato dall’Associazione italiana di architettura e critica (AIAC) con altri diciotto studi di architetti italiani che si sono distinti all’estero. La storia della riqualificazione della ex-distilleria Bonollo è stata illustrata nel settembre del 2011 in una conferenza tenuta all’Ecomuseo della Riviera del Brenta, all’interno della rassegna “Schegge di archeologia industriale”.

Ha partecipato alle notti creative sul colore, seminari interdisciplinari organizzati dall’Atelier Meta-morphic, un’associazione culturale fondata a Madrid di respiro internazionale. Finora ha presentato tre interventi, rispettivamente sul rosso, arancione e giallo. La sua playlist sul giallo, dodici possibili declinazioni del colore giallo in musica dagli anni cinquanta al nuovo millennio, è stata trasmessa nel programma radiofonico “En un segundo” su Onda Latina a Madrid. Prossimo appuntamento con Creative Insomnia un saggio sul verde miraggio, dedicato ai cuori che non si ingannano. Parte del progetto – conversazioni intorno al verde e “Metamorphosis”, una performance di Claudia Bonollo e Andrea Buchner – è stato pubblicato in anteprima nella webzine PresS/Tletter, a cura di Luigi Prestinenza Puglisi e Roberta Melasecca, maggio 2014. In lavorazione un giallo sui generis.

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*Orgogliosa della traduzione in stile impersonale, una vera sfida in italiano dove il genere neutro non esiste, del racconto di speleologia subacquea “Nella Grotta di Marble” della canadese Elise Levine, in cui il protagonista è un androgino, contenuto nella raccolta Fare impazzire gli uomini pubblicata dalla casa editrice veneziana Supernova (2006).

http://branoalcollo.wordpress.com/about/

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